Fermenti lattici, probiotici e prebiotici: tre “categorie” di prodotti benefici per l’intestino di cui si sente parlare spesso. Servono a mantenere in equilibrio il delicato ecosistema dell’organismo, composto da batteri (buoni) e microrganismi. E per questo motivo influenzano positivamente il funzionamento del corpo umano, primo tra tutti il sistema immunitario. Scegliergli non è facile: il consiglio è sempre quello di affidarsi al farmacista.

Ma quali sono le differenze fra i tre termini? Eccole illustrate in un’agile guida:

Fermenti lattici

Sono batteri o lieviti che, per mezzo della fermentazione di zuccheri solubili, danno come prodotto finale l’acido lattico, una sostanza a ph acido. Con lo stesso meccanismo, si ottiene per esempio lo yogurt bianco. Tuttavia, la quantità di fermenti lattici contenuta negli alimenti è inferiore rispetto ai prodotti specifici che si trovano in farmacia.

Probiotici

All’interno dei fermenti lattici c’è una “famiglia” più vasta, denominata probiotici. Secondo la definizione dell’OMS, si tratta di “organismi vivi che, se somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite”. Da questo punto di vista, probiotici, non sono solo produttori di acido lattico, ma anche di altre sostanze essenziali quali certe vitamine.

Prebiotici

Sono alimenti non digeribili che stimolano selettivamente la crescita di un limitato numero di batteri facenti parte della flora batterica. Sono ad esempio fibre di polisaccaridi non amidacei o beta-glucani, fructani, oligofruttosaccaridi (FOS) e galattooligosaccaridi (GOS), questi ultimi 2 essenziali anche in allattamento nella prima infanzia. Infatti, il latte materno è il primo alimento prebiotico con il quale veniamo in contatto.

I dubbi restano? Entra in farmacia per chiedere maggiori delucidazioni, ti aspettiamo!