In periodi di lockdown è normale ritrovarsi con la linea appesantita. Tra un giro ai fornelli e una sosta sul divano, i kg (ma anche i centimetri) possono essere aumentati. Perché non ricorrere a un integratore contro il peso? In farmacia ce ne sono diversi, a seconda del problema che si vuole affrontare: gonfiore addominale, ristagno di liquidi, fame nervosa, eccesso di grassi e lipidi e così via. Ecco alcune indicazioni per orientarti alla scelta. E ricorda: per ogni domanda, il tuo farmacista è sempre a disposizione.

Per accelerare il metabolismo

Ideali sono gli integratori a base di alga fucus, una particolare specie di alghe, che dà una sferzata al metabolismo, aiutandoti così a bruciare i pasti. Attenzione: non va preso in caso di problemi di tiroide e/o in concomitanza con l’assunzione di ormoni tiroidei. In alternativa, puoi assumere il caffè verde.

Per assorbire meno carboidrati

Alcuni integratori evitano che l’organismo accumuli troppo adipe in seguito all’assunzione di pasti ricchi in carboidrati. Troppi zuccheri (provenienti da carboidrati raffinati e non integrali), se non smaltiti tramite l’attività fisica, si accumulano sotto forma di grasso localizzato, in particolare su addome, cosce, fianchi e glutei. Per rimediare al danno si possono assumere sostanze naturali che riducono l’impatto dell’introito a base di carboidrati. Qualche nome? L’acido alfalipoico e il cromo.

Per controllare i picchi glicemici

Pasta, riso, pane bianco e dolci sono alimenti che tendono a far salire l’indice glicemico, con conseguenze non certo positive per la linea. Un modo per mantenere stabile l’indice glicemico è assumere mezz’ora prima dei pasti principali integratori a base di particolari fibre, come ad esempio il glucomannano, che contribuiscono tra l’altro ad aumentare il senso di sazietà.

 

[Foto di Sandie Clarke da Unsplash]